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Vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza

 

I vaccini sono uno degli strumenti preventivi più efficaci in Sanità Pubblica. Essi sono in grado di prevenire, in modo efficace e sicuro, lo sviluppo di alcune malattie infettive, le loro complicanze e la loro diffusione.

Le vaccinazioni sono quindi anche uno strumento di promozione della salute della donna in età fertile, in previsione e durante la gravidanza, proggendo lei e il nascituro da alcune specifiche patologie infettive.

Di seguito una tabella di sintesi.

Tabella 1: Vaccinazioni in donne in età fertile, in gravidanza e nel puerperio Vaccinazioni in età fertile

Note

Raccomandate

 

 

MPR e varicella

Se non vaccinata e anamnesticamente negativa anche solo a una delle malattie elencate. Ritardare la gravidanza di 4 settimane dopo la vaccinazione

dTpa

Richiamo ogni 10 anni

HPV

Nel corso del 12° anno di vita. Raccomandato anche recupero in caso di non vaccinazione in quella età, possibilmente prima dell’inizio dell’attività sessuale

Vaccinazioni in gravidanza

Raccomandate

dTpa

Dalla 27a alla 36a settimana di gestazione, idealmente intorno alla 28a settimana, e ad ogni gravidanza, indipendentemente dall’anamnesi positiva per malattia o pregressa vaccinazione

  influenza inattivato

In qualsiasi epoca della gravidanza

Controindicate

Vaccini vivi attenuati (MPR, Varicella, zoster), BCG, encefalite giapponese

Vaccini MPR, Varicella, zoster se somministrati non costituiscono indicazioni all’interruzione volontaria di gravidanza

Non raccomandate per dati non disponibili

HPV, Tifo orale (se necessario, preferire la formulazione a subunità iniettabile), pneumococco

Se somministrate non costituiscono indicazioni all’interruzione volontaria di gravidanza

Possibili se beneficio maggiore del rischio

Epatite A, epatite B, IPV, meningococco, TBE, rabbia, colera, febbre gialla

Se somministrate non costituiscono indicazioni all’interruzione volontaria di gravidanza

Vaccinazioni nel puerperio*

Raccomandate

MPR e varicella

Se la donna non è stata vaccinata e se anamnesticamente negativa anche solo a una delle malattie elencate

dTpa

Se la donna non è stata vaccinata durante la gravidanza. In tale evenienza è altresì opportuna la vaccinazione dei contatti stretti

*L’allattamento non è una controindicazione alla vaccinazione

 

Vaccinazioni in età fertile

Alcune malattie possono incidere negativamente sulla fertilità e avere conseguenze sull'esito di una gravidanza. Di conseguenza, per le donne in età fertile sono indicate, se non già immuni, le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia, varicella e papilloma virus (HPV). Di grande importanza è anche il richiamo decennale contro la difterite, tetano e pertosse.

 

Vaccinazioni in previsione di una gravidanza

In previsione di una gravidanza, è necessario che le donne in età fertile siano protette nei confronti di morbillo-parotite-rosolia (MPR) e della varicella, dato l'elevato rischio, per il nascituro, derivante dall'infezione materna durante la gravidanza, specie se questa si verifica nelle prime settimane di gestazione. Per la varicella contratta nell'immediato periodo pre-parto, il rischio, oltre che per il nascituto, può essere molto grave anche per la madre.

Poichè sia il vacicno MPR, che quello della varicella sono controindicati in gravidanza, è necessario che, al momento dell'inizio della gravidanza, la donna sia vaccinata regolarmente (con due dosi) da almeno un mese.

 

Vaccinazioni durante la gravidanza

La gravidanza rappresenta uno dei momenti più critici della vita di una donna, durante la quale le preoccupazioni e le responsabilità legate alla salute della vita in grembo aumentano, così come i timori di assumere farmaci con potenziali effetti indesiderati sul feto. Tuttavia, proprio la somministrazione del vaccino dTpa in gravidanza è legato alla protezione della donna e del nascituro.

Non esitono evidenze che dimostrino un rischio fetale legato alla vaccinazione della gestante con vaccini a microrganismi inattivati o con tossoide. Al contrario, la presenza di anticorpi (trans-placentari) nel neonato riduce il rischio di malattie prevenibili da vaccino nelle prime settimane-mesi di vita, quando il sistema immunitario del neonato è ancora immaturo: le madri vaccinate o comunque immunizzate, trasferiscono anticorpi al bambino, offrendogli così un certo grado di protezione contro malattie quali il morbillo, la difterite e la poliomielite.

Nel corso di ogni gravidanza e per ogni successiva gestazione sono raccomandate le vaccinazioni anti-dTpa e anti-influenza (se la gestazione si verifica nel corso di una stagione influenzale)

 

Vaccinazioni controindicate in gravidanza

Eventuali rischi teorici in gravidanza potrebbero derivare dall'utilizzo di vaccini a virus vivo. Pertanto, la somministrazione di vaccini vivi attenuati è, a scopo cautelativo, controindicata in gravidanza.

Nel caso una donna non risulti immune nei confronti morbillo, parotite, rosolia o varicella durante la gravidanza, è importante che sia immunizzata prima della dimissione dal reparto di maternità o, comunque, che fissi un appuntamento presso il servizio vaccinale nel periodo immediatamente successivo

 

Per maggiori informazioni si può fare riferimento alla Guida alle controindicazioni, quinta edizione (2018) , oppure contattare il personale dei Centri Vaccinali dell'ASST Spedali Civili .

 

 

ultima modifica:  28/11/2019
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